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Si definisce un’enoesploratrice e una liberatrice di storie, che non inventa, ma scopre e divulga.
Pubblicista, si avvicina al vino da ghostwriter pochi anni fa, quando avverte il desiderio di informarsi adeguatamente per soddisfare la richiesta dei blogger e delle agenzie di comunicazione di contenuti divulgativi sul tema. La cosa le prende la mano, e collabora con Alessio Rozzi alla stesura della prima guida italiana alle cantine slovene, Zdravljica; poi la situazione degenera e partecipa anche alla realizzazione secondo volume.
Attualmente è studentessa del corso per il Diploma WSET presso la Weinakademie di Rust, per il quale ha ricevuto una borsa di studio dall’associazione viticoltori della Stiria.
Preferisce non essere definita un’amante del Riesling: si considera la moglie.